La patria dei Festival Rock

Glastonbury e i suoi fratelli

Se devo elencare le volte nella mia vita in cui ho provato in maniera distinta la felicità, sicuramente ci inserisco quando per la prima volta sono entrata a Glastonbury (e anche la seconda, non è cambiato nulla). Non si tratta solo di andare a un concerto, si tratta di vivere per quattro giorni un’esperienza di condivisione assoluta, fatta di musica ma non solo.

Glastonbury è nato 50 anni fa, perché Michael Eavis aveva bisogno di soldi per la sua fattoria, che è ancora la sede dell’evento, nel Somerset, a circa 4 ore di viaggio da Londra. Parteciparono circa 1.500 persone a quella prima edizione e segnò l’inizio di una storia gloriosa. Tuttora, ogni anno, quando escono i biglietti, si registra il tutto esaurito nel giro di poche ore. La cosa straordinaria è che si compra alla cieca, nel senso che i primi artisti vengono annunciati settimane dopo la messa in vendita dei tagliandi.

Noi che entriamo a Glastonbury nel 2010

Il Pyramid Stage: cattedrale della musica rock!

Glasto (come lo si chiama affettuosamente) è un festival di musica e di arti performative: nei giorni del festival, che vanno da mercoledì a domenica, alla fine di giugno, potrete camminare ore per i quasi 4 kilometri quadrati che il festival occupa. Trovare artisti, artigiani, musicisti dilettanti, luoghi spirituali, persone, esibizioni: c’è un fermento che ti rende partecipe anche di mondi e sensazioni che sono lontani dalla tuo quotidianità.

Centro di questo mondo è il Pyramid Stage, luogo iconico, palco principale che ha visto esibirsi i migliori artisti del pianeta. Le immagini che la BBC regala ai telespettatori inglesi del festival dall’alto mettono sempre i brividi, con tutte le bandiere, la folla di centinaia di migliaia di persone, le luci e, ovviamente, la musica.

Tanti gusti, tante scelte, tanti palchi

Il Regno Unito ama la musica dal vivo. No, non è un caso che sia la patria di Beatles o Pink Floyd: c’è una cultura musicale fatta di tante anime diverse ma che incentiva i ragazzi e le ragazze a suonare. Ci sono migliaia di venues fatte apposta per la musica dal vivo in Gran Bretagna e questo incentiva a volerlo fare e a volerla ascoltare. E ovviamente c’è una scelta diversa per ogni vostra passione musicale.

I tanti festival musicali del Regno Unito

Inutile sottolineare che la maggior parte dei festival (o, per lo meno, quelli più noti e affollati) sono di musica rock o pop. Però davvero, tutti possono scegliere! Abbiamo stilato un piccolo elenco, con i link ad ogni sito così che possiate prendere tutte le informazioni che volete.

  • Download Festival: dedicato agli amanti dell’hard rock e dell’heavy metal. In scaletta quest’anno i Kiss, i System of a Down e gli Iron Maiden.
  • South West Four: la discoteca di Londra, musica dance ed elettronica. Ci sono stata nel 2019 a vedere Martin Garrix. Se è il vostro genere, avete il vostro festival!
  • Isle of Wight: un festival storico e un luogo magico. Nel 2020 ci saranno, tra gli altri, Duran Duran, Lewis Capaldi, Snow Patrol e Lionel Richie.
  • Reading e Leeds Festival: sono due festival gemelli, che si svolgono lo stesso weekend di fine agosto. Nel 2020 ci sarà Liam Gallagher.
  • Wireless Festival: il Regno Unito ha un grande, immenso amore per l’hip hop di qualità. Questo Festival lo dimostra!
  • TRNSMT Festival: Se volete fare un giretto in Scozia, a Glasgow trovate questo evento. Tanta tanta musica di qualità.

Tutti le strade (dei tour) portano a Londra

Se i vostri artisti preferiti hanno caratura internazionale, non c’è dubbio che una tappa del loro tour sarà Londra.
Tante volte ho preso un biglietto per Londra per andare e vedere in concerto i Radiohead o Adele o gli Arctic Monkeys o i Blur: tutte esperienze diverse, dalle arene ai parchi cittadini, tutte ugualmente magiche.

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