Le bombe davanti a Buckingham Palace

Il colpo al cuore del Regno

Il 13 settembre del 1940 una bomba nazista cadde davanti al Palazzo Reale. La battaglia di Inghilterra era iniziata durante l’estate, arrivata senza sorprese dopo che i nazisti avevano già invaso la Francia. Il Primo Ministro Winston Churchill aveva capito perfettamente che la Luftwaffe avrebbe attaccato il Regno Unito. E così avvenne.

Il ruolo della monarchia

Resta leggendaria la reazione della Regina (la madre di Elisabetta II) che, invitata a lasciare il Palazzo per mettersi in salvo rispose: “Now we can look the East End in the eyes”.
Lo squarcio che avevano aperto i bombardamenti le permetteva di guardare l’East End negli occhi. Quest’ultimo oltre ad essere un quartiere tra i più poveri della città, fu anche il più colpito dal bombardamento tedesco.

Re Giorgio VI e la Regina nella Londra bombardata

Da lì, quella che poi sarebbe diventata alla morte del marito la Regina Madre, si adoperò per incentivare la solidarietà tra i popoli.

La vittoria della RAF

“Mai così tanti dovettero così tanto a così pochi”
È la frase che Winston Churchill, primo ministro durante la battaglia d’Inghilterra, pronunciò per rendere omaggio ai piloti della Raf. Questi, inferiori nel numero rispetto ai tedeschi, combatterono fino a ua vittoria quasi impensabile e fermarono l’avanzata nazista.

Certo, le 40.000 vittime restano una ferita enorme. Sono la dimostrazione che non si moriva solo al fronte, morivano i civili. La capitale era un bersaglio. L’Operazione Leone Marino (così i tedeschi chiamarono l’invasione della Gran Bretagna) iniziò nell’agosto del 1940. Il resto dell’Europa era caduto o alleato del Regime Nazista. Londra era ciò che resisteva di quell’idea di Europa libera e democratica.

Il 7 settembre Londra diventa il centro dell’attacco. Le strade della capitale vengono bombardate mentre i piloti della Raf, nonostante l’inferiorità numerica, reagiscono e infliggono numerose perdite ai nazisti. Nei mesi successivi anche Liverpool, Coventry, Birmingham e Cardiff subiscono gli attacchi dei bombardieri tedeschi.

Keep Calm and Carry On

Uno dei cartelli storici legati alla Seconda Guerra Mondiale è emblema perfetto della reazione della popolazione britannica durante l’attacco. Era stato prodotto nel 1939 (insieme ad altri due soggetti che hanno avuto meno fortuna), all’inizio del conflitto. Invitava le persone a mantenere la calma e a proseguire nel loro cammino, in modo da non creare pericolosi assembramenti nelle strade cittadine.

Divenne in qualche maniera il simbolo della resistenza civile messa in atto dai britannici su invito e su esempio del loro Primo Ministro e della Famiglia Reale. I tedeschi volevano fiaccare la popolazione; la popolazione non si arrese e mantenne uno spirito mai domo.

Ora che il “Keep Calm” è diventato un meme tra i più usati su internet, non dimentichiamoci questa sua nobile origine.

Il bombardamento su Londra

Per chi fosse curioso, c’è un bel servizio fatto da Rai Storia, con molte immagini d’epoca, che racconta molto bene come andarono le cose in quegli orribili mesi.

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